Passioni del Novecento: itinerari di letteratura contemporanea

Biblioteca nazionale centrale di Roma

28 aprile - 4 maggio - 14 maggio - 20 maggio, 2015 - Incontro

Passioni del Novecento: itinerari di letteratura contemporanea
a cura di Giuliana Zagra

Ciclo d'incontri d'autore nell'ambito del Maggio dei Libri. A partire dal titolo di un libro scritto da loro stessi - anche non recentemente - alcuni scrittori / critici militanti raccontano il proprio soggettivo percorso sulla letteratura del Novecento e dialogano con un giovane autore

 

28 aprile 2015 ore 17.00
La scrittrice abita qui: Sandra Petrignani con Sonia Gentili

Dalla Sardegna di Grazia Deledda all'America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all'Oriente di Alexandra David-Néel, dall'Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all'Inghilterra di Virginia Woolf: un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita.

 

4 maggio 2015 ore 17.00
Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia: Eraldo Affinati con Eleonora Cardinale

Cosa significa essere italiani? Eraldo Affinati lo chiede a Dante e Petrarca, Boccaccio e Leopardi, Campana e Fenoglio; ma, partito da Castel del Monte, non si limita a interrogare le loro pagine. Pellegrino nei luoghi della nostra letteratura, trasformati e resi quasi irriconoscibili dalla modernità, gli accadono le avventure più incredibili. Nelle contrade romagnole ripercorre il cammino della cavallina storna. Insegue Gozzano fino in India. Ritrova il fantasma di Cesare Pavese nel deserto di Yuma e quello di Bassani in Israele. Sosta pensieroso davanti alla casa di Primo Levi. Sprofonda nella trincea che fu di Ungaretti. Va in Albania sulle tracce di Mario Rigoni Stern. Incontra per strada Accattone di Pasolini. Finché, raggiunta la tomba di Mazzini a Genova e quella di Garibaldi a Caprera, lascia intendere che senza i nostri grandi autori, troppe volte dimenticati, ma altrettanto spesso ancora ben vivi, dichiararsi italiani non avrebbe senso. 

 

14 maggio 2015 ore 17.00
Quartetto per masse e voce sola: Bianca Maria Frabotta con Giovanna Amato

Cosa leggeva una bambina degli anni cinquanta innamorata dei libri? Quali le tappe di una iniziazione romana alla parola fra i "teneri sofisti" di una casta letteraria prevalentemente al maschile, in un mondo sempre più indifferente alla poesia? Quali le reazioni impolitiche al crollo del comunismo, all'invasione dei fondamentalismi, alle quotidiane stragi nel mondo del lavoro? Un autoritratto, o quasi. Una sinfonietta sul mondo interiore di quell'Esule involontaria che, oggi ma non solo, è la donna che vive, legge, scrive poesie. 

 

20 maggio 2015 ore 17.00
Passioni del Novecento: Giulio Ferroni con Alessandro Giammei

Una serie di saggi su alcuni dei più importanti scrittori di questo secolo (da Gadda a Pasolini, da Brancati a Calvino, dalla Morante alla Ortese), in cui lo storico della letteratura dà spazio alla propria passione per la letteratura contemporanea e segue la passione con cui quella letteratura si è confrontata con il proprio presente, mettendosi in gioco e cercando di estrarne il senso più profondo e nascosto, afferrandone il «colore» e il significato in termini più essenziali e risolutivi di quanto non abbiano potuto fare le varie «scienze umane». Passioni di scrittura che hanno cercato la strada di un'esperienza autentica nel tempo in cui l'esperienza ha subito le più varie minacce; che hanno interrogato le facce della realtà nel tempo in cui la realtà è stata alterata e sospesa; che hanno cercato una continuità con la memoria e con la storia nel tempo dello svuotamento della memoria e della storia; che hanno inseguito un'ipotesi di mondo diverso da quello dato dalla società della spreco e della distruzione. Un «corpo a corpo» con queste varie passioni da parte di un critico che è convinto che per essere autenticamente «militanti» occorre mantenere un contatto con la storia, e che per scommettere sulla letteratura del presente occorre saper partire dalla conoscenza e dall'amore per quella del passato. 

 

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